Situata sulla costa nord-ovest della Sardegna a pochi metri dal livello del mare di fronte a una bellissima rada (rada di Alghero), Alghero si trova nel territorio della provincia di Sassari, da cui dista 35 Km. Non esistono notizie certe sulle origini della città e incerta appare la natura del suo nome il quale forse deriva dalla radice araba “Al Giaz ir “ che significa penisola, mentre secondo altri, deriverebbe dalla presenza di grandi quantità di alghe lungo la costa da cui “Alguer". Secondo molti storici fu edificata nel 1102 per conto della famiglia ”Doria“ di Genova che fortificò un preesistente insediamento urbano. In poco tempo la città divenne un importante porto commerciale tanto da fare gola alla potenza Aragonese. Nel 1353 Alghero fu conquistata dagli Aragonesi, ma un anno dopo Pietro IV d’Aragona ripopolò la città con coloni Catalani cacciando via i precedenti abitanti Sardi e Genovesi. La dominazione aragonese prima, e spagnola poi, durò circa quattro secoli, influenzandone la cultura, le trad
izioni, la lingua e l’architettura. Ancora oggi ad Alghero si parla “l’algherese“, il dialetto catalano, anche se con minore frequenza, mentre nel resto dell’isola si parla “la lingua sarda“.
L’imponente cinta muraria e le 7 maestose torri intervallate tra loro, che sono di costruzione aragonese, racchiudono il centro storico. Alcune torri sono aperte al pubblico per esposizioni d’arte, mostre fotografiche e altri eventi di interesse culturale. Di grande interesse sono i riti tradizionali, alcuni dei quali rivelano l’impronta della cultura catalana ancora viva ad Alghero, in
particolare quelli della “Settimana Santa” (sacre rappresentazioni e canti che si svolgono anche in dialetto catalano).
Oggi giorno Alghero vive prevalentemente di attività turistiche ma non meno importanti sono le attività tradizionali quali la coltura dell’olivo con l’estrazione dell’olio, la viticoltura con la produzione vinicola, la pesca, l'orto-frutticoltura e la pastorizia. Un’attività artigianale che da importanza alla città sono i laboratori orafi per la lavorazione dell’oro ma soprattutto per quella del raffinato e prezioso corallo rosso di Alghero, considerato tra i più pregiati al m
ondo tanto che dà anche il nome al nostro incantevole mare, “La Riviera del Corallo“. Essendo conosciuta a livello internazionale, ogni anno giungono in città migliaia di visitatori, attirati dalle bellezze naturali del suo territorio. Fra le numerose località sono senz'altro da citare il Golfo di Porto Conte delimitato dai
promontori calcarei di Punta Giglio e di Capo Caccia nel quale sono state scoperte le Grotte di Nettuno, di rara meraviglia per l’evoluzione delle sue stalattiti e stalagmiti e la Grotta Verde, dove all'interno sono stati ritrovati reperti archeologici risalenti a seimila anni fa. Questo approdo naturale di rara bellezza che ha ospitato genti di diverse epoche, fu chiamato dai Romani “Portus Ninpharum“.
Alghero vanta delle spiagge incantevoli, tra le più rinomate ricordiamo quella delle Bombarde e quella del Lazzaretto ma non meno apprezzati sono gli arenili prossimi alla città come il Lido San Giovanni e La Pineta di Maria Pia con le sue dune di candida sabbia. Anche le suggestive, scogliere contornate di macchia mediterranea, offrono tranquilli rifugi per una splendida giornata al mare.